La piazza del Barco e la trebbiatrice “macchina da bater”

Prima della seconda guerra mondiale a Castellano si produceva fino a 1000 q.li di frumento, oltre a orzo e biada. Dopo la guerra la produzione andò scemando sempre di più fino a sparire verso il 1960.
La “macchina da bater” venne a Castellano fino al 1958 circa. Era sistemata nella piazza del Barco dove c’era l’ex casa delle Decime (delle tasse). La decima era la quota che spettava al Castello.
L’ultima macchina fu quella della S.A.V. (Società Agricoltori Vallagarina), uno degli addetti era Egidio Maffei - nato l’anno 1907 - di Savignano) Precedentemente veniva una macchina da Verona (sig. Testi). Si ricorda che un anno vennero entrambe, ma i Testi erano stati avvisati che tutti i contadini erano diventati soci della SAV e quindi dovettero portarla a valle senza essere utilizzata. Antecedentemente (1920) a queste trebbiatrici, mosse da trattori, il Lino Bortolim possedeva una macchina che funzionava con le braccia di quattro uomini, questa macchina era messa a disposizione di tutto il paese. Prima ancora si usava il “zerciar”, una pertica lunga 3 metri snodata a metà, si disponevano le spighe nell’aia (era) e si battevano con la parte superiore facendola roteare a cerchio (da qui il nome) per poi colpire la spiga. Raccolto il grano si usava il “draz” per liberarlo dalle parti più grosse e poi il vaglio per la pula.

La trebbiatrice in mostra attualmente
(di fronte al castello)

La trebbiatrice al Barco – fine anni 50

La trebbiatrice – fine anni 50

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