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Il Lago di Cei si presenta bellissimo alla vista
proprio virtù della sua variegata struttura ecologica, con
grandi lamineti di ninfee (Nymphaea alba) e nannufaro (Nuphar luteum),
scirpeti, cariceti, piccoli lembi di canneto e una costa molto frastagliata.
La specie più rara e preziosa ospitata è Iris sibirica,
una stupenda iris blu presente in Trentino solo in un'altra località
oltre a questa. Nella valletta torbosa di Cei crescono specie assai
degne di tutela, come l'Erioforo dalle foglie strette (Eriophorum
angustifolium), le Pinguicole (Pinguicula vulgaris), piccole piante
carnivore, e un piccolo e rarissimo salice, Salix repens. Infine,
nelle pozze che si aprono qua e là si rinviene un'altra piccola
e rara pianta carnivora, Utricularia minor, che vive sommersa, emergendo
solo per fiorire.
Ma non si deve credere che le altre zone umide del Biotopo siano
inferiori per interesse botanico: ciascuna è infatti un mondoa sé, che ospita piante rare e preziose.
La compresenza di vari tipi di ambienti, sia terrestri che acquatici,
consente all'area protetta di ospitare una fauna assai diversificata.
Anche se i boschi ospitano un gran numero di specie, alcune anche
assai pregevoli, è la fauna delle varie zone umide a detenere
il primato dell'interesse. Dal delicato gambero di fiume (Austropotamobius
pallipes), ai pesci presenti nei bacini maggiori, ai rari Anfibi
(tra cui la raganella Hyla intermedia), ai Rettili, fino agli Uccelli
e ai Mammiferi, tutti i gruppi zoologici testimoniano con la loro
ricchezza l'esistenza di un territorio ancora integro e di rilevanteimportanza naturalistica.
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