La chiesa del cimitero

Era inizialmente la chiesa ufficiale di Castellano quella che si trova dentro le mura del castello, ed era sicuramente precedente al castello stesso e probabilmente molto antica e punto di riferimento anche dei paesi sottostanti.Fu ridimensionata l’8 giugno 1771. In quella data fu convocata la popolazione di Castellano per decidere se demolirla o conservarla, a maggioranza si decise di mantenerla ad eccezione del conte Massimiliano Lodron arciprete di Villa.I Castellani per non inimicarsi un potente, tagliarono il male a metà e così proposero al prelato di demolire in parte la chiesa del cimitero per poter così con il materiale ricavato proseguire il lavoro nella chiesa nuova e fu così ridotta alle dimensioni attuali a forma di cappella.La chiesa del cimitero era dedicata ai Santi Lorenzo, Fabiano, Sebastiano, come si può leggere in un’antica pergamena, del 1481. Fu poi restaurata nell’anno 1554 come si può leggere ancora su una scritta all’esterno della chiesa, ed ora è chiamata Madonna delle Grazie.

Vi era il presbiterio con sacrestia a tramontana, a mezzodì il campanile accorciato ora all’altezza della chiesa chiuso a sera da un muro fino al tetto, nel cui mezzo presentasi la porta d’ingresso con un solo altare, la cui pala rappresenta la Madonna del Rosario. L’altare fu fatto a Chiusole nel 1765. Oltre a queste cose attuali, vi erano anche due altari laterali, le portine del coro, il Sacro Fonte, la porta, le colonne, le pile dell’acqua Santa, soglie, gradini, tutte queste cose furono portate nella chiesa nuova.
La chiesa si allungava in più a sera per un tratto di sette pertiche, coprendo quasi tutto il cimitero a nord ovest. Nel 1862 si diede più ampia volta all’arco della sacrestia e si separò quella parte con un muro e fu adibito a deposito mortuorio.La pala esposta ora è una copia, l’originale, di un certo valore artistico, è conservata nella canonica di Castellano.

 

la chiesa del cimitero

interno della chiesa del cimitero

quadro all'interno della chiesa del cimitero

la chiesa del cimitero (anni '80)

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